Soman Chainani – L’Accademia del Bene e del Male Vol 1- Opinione

Buongiorno viaggiatori,

oggi vi presento una serie fantasy che sto adorando. Parliamo della saga dell’Accademia del Bene e del Male di Soman Chainani. Mi sono imbattutta in questa serie cercando qualche libro da regalare a mia nipote per il suo compleanno. Il blog di Angelica Elisa Moranelli mi ha aiutato non poco nella scelta. Ero in alto mare, molti libri non li ritenevo adatti e, cerca che cerca, mi sono imbattuta nel suo blog e sui suoi consigli delle 10 saghe fantasy per ragazzi da leggere, vi rimando al suo blog se siete curiosi di sapere le altre e nove.

Quando sono giunti a casa i libri sono rimasta ammaliata dall’interno del testo, disegnato e curato in ogni dettaglio, proprio come piace a me. Ammetto di aver fatto più di un pensierino se acquistare o meno le copie cartacee anche per me, alla fine ho optato per i primi due e-book della serie evitandomi l’annosa faccenda sul dove li metto? Ormai lo spazio in casa è davvero esiguo.

Ma bando alle ciance e passiamo subito al punto della situazione.

 

 

L'accademia del Bene e del male vol 1

 

 

Titolo: L’accademia del Bene e del Male

Autore: Soman Chainani

Casa Editrice: Mondadori

Collana: Oscar Bestsellers

Genere: Fantasy

Volume: 1

Numero pagine: 504

E-book costo: 4,99 €

Copertina flessibile costo: 11,40 €

 

 

 

 

Principessa o strega? Non sempre si può scegliere…

 

 

 

TRAMA

Sophie e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l’ora di scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all’Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l’unico modo per uscire dalla fiaba è viverne una fino alla fine. Dentro la foresta primordiale c’è un’accademia del bene e del male. Ci sono due castelli, due teste gemelle: uno benigno e l’altro maligno. Prova a fuggire: le vie son bloccate. L’unica è una storia di fate.

 

OPINIONE

 

 

Sophie e Agata sono amiche.
Vivono nello stesso villaggio, Gavaldon, e sono l’una l’opposto dell’altra.
Sophie è bionda, occhi azzurri, sempre attenta alla dieta, agghindata di rosa  in cerca di una buona azione da compiere. Tutto questo perchè ha un sogno, quello di diventare una principessa a tutti gli effetti e sposare un principe con cui coronare il suo lieto fine.
Agata è tutta l’opposto, occhi scuri infossati, capelli scuri, unti, abiti neri, mangia roba improbabile e non si preoccupa minimamente dell’estetica inoltre non vuole compagnia o amici. Peccato che Sophia l’abbia presa come la sua buona azione quotidiana.
Da questo improbabile mix nasce effettivamente un’amicizia che viene messa in crisi nel momento in cui le ragazze vengono rapite dal Gran Maestro, un uomo misterioso che sceglie i ragazzi che devono entrare nell’Accademia del Bene e del Male.
Se Agata non credeva alla storia dei bambini rapiti e portati all’accademia quando si ritrova nella scuola è costretta a ricredersi ma le sorprese non finiscono qua. Arrivate a destinazione succede qualcosa che nessuna delle due aveva messo in conto: si trovano nell’accademia sbagliata.
Sophie, certa di essere nella fazione del Bene, si ritrova invece in quella del Male e Agata viceversa.

 

E se in realtà non fosse uno sbaglio?

 

Se dentro Agata si nascondesse una principessa dai nobili intenti e in Sophie una strega cattiva e gelosa?
La voglia di tornare a casa di Agata trascina alla fine anche Sophie che si rende conto che non può trovare il suo lieto fine nell’Accademia.
L’intraprendenza di Agata porterà il Narrastorie, una penna incantata, a iniziare la loro fiaba. Adesso non possono più tornare indietro c’è solo un modo… mettere fine alla fiaba.

 

Ma se oltre al loro lieto fine ci fosse invischiato quello di un principe innamorato?

 

Ecco che la storia non finirebbe con un libro.

Un romanzo che mi ha catturato, che ho adorato per la sua capacità di rimodellare le fiabe. È un po’ come guardare dietro le quinte, sapere da dove sono partite Cenerentola, Biancaneve e tante altre protagoniste delle fiabe che ci hanno accompagnato durante l’infanzia. Una storia che mette ancora una volta sulla bilancia il Bene e il Male e che cerca un equilibrio per evitare che tutto possa sbilanciarsi da una sola parte, perché se così fosse non resterebba altro che anarchia.

Una nota di merito per le illustrazioni e la meravigliosa copertina che rende questa saga un vero gioiello. L’illustratore, se volete vedere i suoi lavori su Instagram, è Iacopo Bruno. Io mi sono innamorata dei suoi disegni, semplicemente magnifici.

In conclusione un libro da leggere assolutamente.

ESTRATTI

«Quindi, è bella oppure no?»
«Sì, al primo sguardo.»
«Allora la bellezza dura il tempo di uno sguardo?»
«No, se sei una persona Buona…»
«Perciò è la bontà che conta? Mi pareva di aver capito che per te conta l’aspetto.» Agatha aprì la bocca. Non ne uscì nulla.
«La bellezza non può competere a lungo con la verità, Agatha. Tu e Beatrix avete in comune più di quanto pensiate.» «Ah, fantastico, così potrò essere il suo schiavo animale» mugugnò Agatha, morsicando la sua prugna.
La professoressa Colombine si alzò. «Agatha, cosa vedi quando ti guardi allo specchio?»
«Io non mi guardo allo specchio.»
«Perché mai?»
«Perché maiali e cani non perdono tempo a rimirarsi negli specchi.»
«Cos’hai paura di vedere?» insistette la professoressa Colombine, appoggiandosi accanto alla porta di zucca candita.
«Paura? Non ho paura degli specchi» sbuffò Agata.
«Allora guarda in questo.»
La ragazza alzò lo sguardo e vide che la porta accanto alla professoressa si era trasformata in uno specchio lucido e splendente.

«Io non sono una principessa!» puntualizzò, sistemandosi la scollatura.
«Se lo dici tu» rispose il principe, abbassando gli occhi.
Agatha seguì il suo sguardo verso le proprie gambe, graffiate e ricoperte di luccicanti rivoletti di sangue. La vista le si annebbiò.
Tedros sorrise. «Uno… due… tre…» Agatha svenne tra le sue braccia. «Decisamente una principessa» commentò.

Dentro la foresta primordiale
c’è un’Accademia del Bene e del Male.
Ci sono due castelli, come teste gemelle:
uno benigno l’altro maligno.
Prova a fuggire: le vie son bloccate.
L’unica uscita è una storia di fate.

 

 

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